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Can't Forget Italy Piccolo Diario fotografico del Nord

10 Settembre 2012
4539 visualizzazioni

Mi sono subito innamorato dei diari digitali di Mikaela Bandini, una persona che nutre grande sensibilità verso la bellezza, il racconto, le conversazioni con i luoghi e le persone, tutte cose che ci accomunano nel tentativo di trasmettere in modo non convenzionale anche solo una minima parte dell'unicità di ogni regione o città.

Io amo i “Calendiari” emozionali, quando il diario personale si fonde con l'agenda dei luoghi e con il racconto dei viaggiatori, creando collisioni tra esperienze di viaggio. A volte si sente il bisogno di uscire dalle nostre gabbie aperte per condividere il mondo con chi ha voglia di scoprire e riscoprire se stesso viaggiando. Cosa sono questi diari digitali che evocano l'Italia più memorabile? Sono un modo intelligente e suggestivo di raccontare le destinazioni grazie al linguaggio visivo di giovani video-makers di tutto il mondo.

Il tentativo di innovare l'ingessata comunicazione turistica sui territori: montaggi cinematografici, foto, poesia, musica coinvolgente e contesto immersivo. Tanti angoli d'Italia evocati da 7 artisti internazionali con video di grande impatto visivo che hanno esordito con successo raccontando la Basilicata. Amo questo tipo di comunicazione e fin dall'inizio ho supportato questo progetto facendo amicizia con la promotrice Mikaela Bandini, sudafricana oramai trapiantata in Italia dove ha dato vita a tante iniziative eccellenti come gli ottimi Viaggi di Architettura. Sono stato invitato per seguire la presentazione di questi nuovi diari digitali di Can't Forget Italy sulla regione Friuli e mi sono spostato dalla mia Sardegna al Nord, e così ho potuto conoscere per la prima volta Udine.

Ho potuto ammirare presso un cinema all'aperto, sede abituale del Far East Film Festival, questi nuovi lavori in uno scenario in cui la mia scoperta di Udine e del Friuli entrava in rotta di collisione con il meta-racconto di Mark Hofmeyr Sudafricano già presente per il Diario in Basilicata; Oana Dragan di origine rumena dal Canada, Matty Brown, vincitore della prima edizione con un numero enorme di visualizzazioni. Il poeta Caspar Diederik, giovane olandese oramai innamorato dell'Italia dove ora vive, Jonah M. Kessel giramondo arrivato dalla lontana Cina, Jan Niklas Stollberg arrivato in Italia dalla Germania con il reporter sportivo di origine greco-irlandese, George Karellas, prima che partisse per il suo viaggio intorno al mondo in catamarano.

Bellissimo anche il video dei Carnicats, gruppo locale che canta in dialetto la necessità di aprire menti e cuori, con sullo sfondo le tante esperienze di viaggio in Friuli dei nostri artisti e le persone del luogo protagoniste. Una serie di immagini bellissime che si sono intersecate con quelle che la mia mente registrava man mano che andavo a scoprire Udine e il Friuli scorrendo sulle strade con curiosità.

La maglietta simbolo dei Diari del Friuli Venezia Giulia con la sua scritta "Live" mi ha accompagnato per queste strade a me ignote: e spesso mi sono trovato a naso in sù come nelle migliori rappresentazioni del viaggiatore meravigliato. Viuzze incantevoli con i ciottoli riscaldati dal sole, le biciclette rassicuranti per le vie del centro, le colonne dei palazzi storici a fare da cornice alle mie serate, quasi uno scenario costruito ad arte per le mie curiosità, o quando meno te lo aspetti ecco spuntare due favolosi ghiaccioli artigianali a riconciliarmi con il mondo.

Live ... always try to live.

http://www.cantforget.it/index.plp

http://www.viaggidiarchitettura.it/azienda/about/mikaela-bandini-profilo/

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