PER PARTECIPARE DEVI AVER EFFETTUATO IL LOGIN.
SE NON SEI ANCORA REGISTRATO CLICCA QUI.

PER POTER COMMENTARE DEVI AVER EFFETTUATO IL LOGIN.
SE NON SEI ANCORA REGISTRATO CLICCA QUI.

VOTA CON:
CONDIVIDI CON:

Una coppia di valigiegirovaga

30 Gennaio 2012
7215 visualizzazioni

Dopo pochi mesi che l’avevo conosciuto la prima partenza: lui 25 anni e una tesi da scrivere in sei mesi al King’s College di Londra sull’Elettromagnetismo.
Gli avevo subito espresso - sebbene a malincuore - il mio proposito: quello di lasciarlo andare per non essere d’intralcio ai suoi progetti. Solo al suo ritorno in Italia avremmo capito se il filo che ci aveva unito si era spezzato. Avevo ben chiaro cosa significa un periodo all’estero per un universitario: è un’esperienza irripetibile della vita, che ti forma, ti arricchisce, apre gli orizzonti e farà per sempre parte del tuo Dna. Lo sapevo bene io che - un anno e mezzo prima di questo magico incontro - in anticipo rispetto ai tempi standard del regolamento, ero potuta partire per il mio Erasmus in Germania. Ma lui è sempre stato un tipo ostinato e quel filo non si è mai rotto: mentre a Londra la sua tesi diventava compiuta, il giovane ingegnere assorbiva il meglio della vitalità e della cultura londinese, stringendo amicizie che non sarebbero mai tramontate e alimentando giorno dopo giorno il nostro neonato amore.

E dalle lacrime versate alla stazione di Liverpool Street su una tazzina di single Espresso - mentre ci salutavamo per l’ennesima volta prima che io me ne tornassi da sola in Italia - sono passati tredici anni insieme.
La mia laurea in Lingue e ancora un viaggio in Germania ed uno in Russia per inseguire e mettere alla prova i miei studi; e poi il mio lavoro con esperienze non sempre facili e contraddittorie, ma con la passione per i mercati esteri, a cui far conoscere ed apprezzare il Made in Italy.

E lui è il mio grande orgoglio: appassionato e umile ricercatore, amato da tutti gli studenti a cui insegna in un ateneo toscano e di volta in volta in transito tra Londra, Oxford, Canada, Stati Uniti, Singapore. Tanti i suoi sacrifici senza lamentarsi (quasi mai!) e tante caffettiere preparate silenziosamente - per non svegliarmi- alle quattro di mattina, con un nuovo volo aereo da non perdere.
Le possibilità potevano essere tante ovunque ma ora ha deciso di occuparsi in Italia di Ingegneria applicata al campo medico, in particolare alla risonanza magnetica, e sono certa che ancora tante interessanti sfide professionali lo attendano.

Le numerose valigie di taglie differenti hanno trovato spazio nella nostra casa. Le riempiamo spesso oltre che per la vita lavorativa, per scoprire insieme nuove mete, con la mente già pronta a visitare tutte quelle che ancora ci sono ignote. Ma sempre torniamo al nostro nido nella regione che, grazie agli studi intrapresi (entrambi lontani dalle nostre famiglie e dalle nostre città di origine), ci ha fatto conoscere.

Non siamo migliori o più speciali di altri; sulla nostra strada abbiamo incrociato persone più in gamba di noi. Ma mi piace pensare che speciale sia stato il nostro incontro: le passioni e le aspirazioni di entrambi si sono fuse in un’unica entità ed abbiamo intrapreso un percorso che ci ha portato sin qua e che si nutre ogni giorno di nuovi progetti.

INVIACI UNA STORIA

read_more
Tutte le Storie
  • media :
  • FOTO
  • TESTO
  • VIDEO