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Lorenzo PaganoDancing from Turin to NY

12 Gennaio 2012
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Lorenzo Pagano è un ballerino di 20 anni che dopo aver studiato tecnica Graham per più di 10 anni presso l'Istituto torinese Arkè, è riuscito ad entrare nella Martha Graham School a New York e a danzare con la seconda compagnia.

Perché hai deciso di fare il ballerino?

Perché oltre al fascino della danza e del teatro, ho capito che la danza ti permette di vivere in modo diverso forse più vero! Della danza mi ha fatto innamorare la danza in sé;, il sapersi muovere in un determinato modo, il poter essere qualsiasi persona e il poter rappresentare qualsiasi cosa, tutto questo lo trovo affascinante e stimolante per la ricerca della persona che vuoi essere. La danza mi ha permesso di conoscermi meglio. La cosa che mi piace di più è poter danzare e ogni giorno crescere e scoprire cose nuove e la sera tornare a casa soddisfatto di quello che ho fatto.

Ora che vivi a New York, cosa conservi del tuo essere italiano?

Sicuramente la cucina, che mi rende assolutamente fiero di essere italiano, soprattutto adesso che qui a New York il cibo non è proprio il massimo.

Perché hai deciso di trasferirti all'estero?

Ho scelto di andare all'estero perché ci sono scuole migliori e più possibilità. L'occasione per venire qui me la sono creata io, sono venuto a New York l'inverno scorso per 6 settimane a studiare e fare audizioni e poi mi sono trasferito; all'estero viene dato molto peso a tutto ciò che è artistico e ovviamente ci sono più possibilità. In Italia ora l'arte e soprattutto la danza, purtroppo sono trascurati.

Ci racconti l'ultimo progetto a cui hai partipato?

Il mio ultimo progetto è stato in Italia con la compagnia Arkè, un concerto danzato in collaborazione con il maestro Cacciapaglia, dove ho avuto la possibilità di danzare come solista e coreografare qualche pezzo presentato al concerto.

Cosa vuoi fare tra 30 anni?

Non lo so, sono aperto a cosa la vita mi riserva per il mio futuro. Di una sola cosa sono assolutamente sicuro: voglio insegnare e soprattutto coreografare magari per una mia futura compagnia. in Italia, ovviamente!

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