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Dalle viscere della terraLe idee testarde della gioventù

01 Marzo 2012
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Dalle viscere della terra, dall'immenso calore che nel sottosuolo si alimenta del suo stesso caotico ribollire, incastrato da una crosta terrestre opprimente e contenitiva al di là dell'umano, prima o poi doveva uscire qualcosa.
E non ci si poteva certo aspettare che uscisse adagio, chiedendo educatamente "mi scusi, è permesso?" E infatti uscì e basta, spingendo spingendo fino a rompere una montagna.
Sulla cima c'era un ghiacciaio, con neve e freddo, lì immobili da sempre. In un attimo però dovettero muoversi, sciolti al contatto col nuovo calore venuto da sottoterra, un posto che nessuno prendeva in considerazione. E allora dalla montagna scese inarrestabile un fiume di fango incandescente che si prese tutto ciò che lo ostacolava.
In Indonesia lo chiamano Lahar, di gran lunga il peggiore dei fenomeni vulcanici perché dalla sua ha il fuoco della montagna e l'acqua immobilizzata da secoli sul ghiacciaio.
Acqua e fuoco, due nemici giurati, due strumenti che l'uomo per i suoi comodi faceva combattere tra loro, in questo caso alleati contro di lui. E quando arrivava tutto andava ricostruito da capo, tutto andava rimesso in discussione.

I giovani che partecipano a Lahar, la rivista, non sono il fuoco sotterraneo, né l'acqua dei ghiacciai: sono tutta la montagna. Sono quelle idee testarde della gioventù che scalciano nella pancia o la consapevolezza della maturità che, inevitabile e dura come la crosta terrestre, ci avvolge e ci limita.
Gli errori e l'esperienza delle passate generazioni sono il ghiaccio che ricopre il nostro mondo. Stanchi di quest'equilibrio precario e insoddisfacente abbiamo voluto dar libero sfogo alle idee, mischiarle con il terroso mondo vero e con la nostre gelide eredità e vedere cosa ne usciva.

Ne è uscita una rivista assolutamente anomala nella forma e nei contenuti, gratuita, pieghevole e tascabile quanto piena di spunti. Visto il cataclisma emotivo che l'ha generata non poteva che essere assolutamente indipendente per pensiero e modalità di espressione.
I contributi che diamo e riceviamo sono allo stesso tempo poetici, analitici, umoristici, narrativi, grafici e illustrativi.
C'è una redazione, che per quanto ampia e omogenea non si accontenta di se stessa e raccoglie tramite web più contributi possibili da chiunque voglia esplodere come abbiamo fatto noi, buttando sul fuoco i propri testi e le proprie immagini, tutte raccolte e pubblicate chi sul cartaceo chi online.

Crediamo in quel che facciamo, impariamo dall'esperienza e cresciamo ogni giorno di più, pronti a travolgere tutto.

www.laharmagazine.com/

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